WAITING FOR OFELIA

“OFELIA MEETS CYBORG” NEL VIDEO CHE ACCOMPAGNA IL DEBUTTO DELLA COLLEZIONE AI 2016 DI MANUEL FACCHINI



Un mito che trascende il tempo e che rimane attuale, vestendosi di nuovi significati e diventando metafora di cambiamento: è l’Ofelia post moderna firmata Manuel Facchini che, come una fenice, rinasce dall’acqua per tornare a nuova vita grazie agli abiti. L’evoluzione di un’icona che diventa allegoria del nuovo corso del designer, che usa la tentazione della leggenda per raccontare la nascita del suo stile e lo fa in un video, firmato da Andrea Brunetti, in cui prende letteralmente forma la sua collezione di debutto.

In una cornice industriale drammaticamente rarefatta, in cui il silenzio è rotto solo dal battito cadenzato di una goccia che cade in uno specchio d’acqua nero, si staglia il corpo nudo di una donna, inanimato e bianco come quello di una bambola di porcellana. In un attimo, l’immobilità della scena si risveglia e sulla pelle della novella Ofelia, colpita da una goccia- quasi metafora del seme di un essere alieno- si disegnano linee geometriche come tatuaggi dai quali prendono forma i capi più rappresentativi della collezione autunno inverno 2016 di Manuel Facchini.

l dna della prima linea si mostra nei pattern degli abiti che accompagnano la danza plastica, quasi cyborg, della donna che diventa simbolo di un ritorno alla vita. Una nuova linfa creativa prende origine dai movimenti che accompagnano i cambi d’abito in un percorso evolutivo che rappresenta la nascita della collezione di Manuel Facchini e i suoi atout principali, la contaminazione e la fusione tra universi apparentemente lontani che si uniscono in un gioco di contrasti per diventare stile. Tutto e il contrario di tutto: il cotè gotico, rappresentato dalla figura di Ofelia, incontra il futuro, i pattern geometrici che caratterizzano gli abiti, uniti dal confine sottile dell’acqua, che dà e toglie vita, trasformando tutto senza continuità. Un video che unisce e lascia il brivido chiudendosi in un finale circolare in cui la donna si immerge nuovamente nell’acqua tornando l’Ofelia della tradizione come se tutto fosse stato solo un sogno. Il sogno della vita reso possibile solo dagli abiti di Manuel Facchini.

La femminilità drammatica dell’Ofelia cyborg ha il volto e il corpo della top model Sanny Snaps, catturata dalle immagini sofisticate di Andrea Brunetti, regista e sceneggiatore milanese, classe 1975, che dopo una lunga esperienza teatrale – premiata da numerosi riconoscimenti tra cui il premio Flaiano –è approdato alla regia di video.